Oltre 320 bambini uccisi a Gaza da metà marzo dopo la rottura del cessate il fuoco da parte di Israele
L’Unicef, l’agenzia umanitaria delle Nazioni Unite per l’infanzia, ha riferito che almeno 322 bambini sono stati uccisi e 609 feriti dall’intensificarsi dei bombardamenti e delle operazioni di terra israeliane nella Striscia di Gaza a partire dal 18 marzo.
In un comunicato stampa, l’Unicef ha dichiarato:
La rottura del cessate il fuoco e la ripresa dei pesanti bombardamenti e delle operazioni di terra nella Striscia di Gaza hanno causato, secondo quanto riportato, almeno 322 bambini morti e 609 feriti – con una media di circa 100 bambini uccisi o mutilati ogni giorno negli ultimi dieci giorni. La maggior parte di questi bambini erano sfollati, rifugiati in tende di fortuna o in abitazioni danneggiate.
Questi numeri includono anche i bambini rimasti uccisi o feriti nell’attacco che il 23 marzo ha colpito il reparto chirurgico dell’ospedale Al Nasser, nel sud di Gaza.
La ripresa dei bombardamenti incessanti e indiscriminati, unita al blocco totale degli aiuti umanitari verso la Striscia di Gaza da oltre tre settimane, ha messo sotto enorme pressione la risposta umanitaria e sta esponendo la popolazione civile – in particolare il milione di bambini che vive a Gaza – a un pericolo gravissimo.