I mercatini delle pulci di Portobello Road rischiano per la Brexit

La nuova documentazione richiesta alla frontiera e le nuove imposte spaventano i commercianti: "L’industria dell’antiquariato potrebbe essere duramente colpita".

Portobello road

Portobello road

globalist 7 aprile 2021

I commercianti inglesi di Portobello Road erano soliti scovare le anticaglie riproposte sui loro banconi in soffitte impolverate in Francia, da venditori di antiquariato di fiducia che raggiungevano con i loro furgoni, transitando sul Canale della Manica. Il trasporto potrebbe però essere adesso ostacolato dalla nuova documentazione richiesta alla frontiera dai doganieri, che li obbligherebbe a etichettare ogni oggetto che hanno intenzione di portare da uno Stato all’altro, al fine di determinare l’imposta sul valore aggiunto e le tariffe di importazione. 

″È così strano dover affrontare tutta questa burocrazia solo per importare oggetti che fino a qualche ora prima si trovavano impolverati in qualche soffitta”, ha detto al Guardian Rebecca Merrill, che gestisce il Sunless Antiques, “In passato abbiamo sempre raggiunto la Francia con il furgone, acquistando articoli alle fiere di antiquariato. Trasportarli nel nostro paese non prevedeva alcun costo aggiuntivo”.


Nel superare il confine, i commercianti dovranno fornire indicazioni precise sugli oggetti a bordo. A seconda delle caratteristiche verrà stabilito un codice. “Immaginiamo che io voglia dichiarare una lampada degli anni ’50″ ha spiegato sempre al Guardian Francis Fowler, restauratore del West Sussex “Il motore di ricerca doganale dovrebbe indicare un numero da inserire nel modulo, ma non viene fuori. Se inserisci ‘illuminazione’ trovi il numero, ma sarai soggetto al 20% di IVA invece che al massimo del 5% previsto per l’antiquariato. Se metti ‘illuminazione antica’ generica, il computer non la riconosce”. Rebecca lancia l’allarme: l’industria dell’antiquariato potrebbe essere duramente colpita.