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Adolescente annega ubriaca in un ruscello: azienda ferma la produzione di una bevanda alcolica

Il Gruppo Geloso ha ritirato tutte le confezioni dal mercato, pur non avendo una responsabilità diretta nell'accaduto. Il co-presidente, errore entrare im questo segmento di mercato

Athena Jervais
Athena Jervais

globalist

5 Marzo 2018 - 07.48


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Athena Gervais aveva quattordici anni, un’età di passaggio tra l’essere bambini ed il volere sentirsi già grandi. Un’età in cui la fragilità propria di chi di anni ne ha pochi può spingerti a sbagliare, e spesso come conseguenza di comportamenti emulativi. Come è stato forse il caso di questa ragazzina, dal viso dolce e pulito, annegata in un ruscello gelato – dietro l’istituto scolastico che frequentava, il Poly-Jeunesse a Laval (vicino Montreal) –  dove era caduta perchè completamente ubriaca. Una morte che è stata uno shock per il Quebec e l’intero Canada soprattutto perché s’è scoperto che Athena – il cui cadavere è stato trovato a tre giorni dalla sua scomparsa – era ubriaca perchè, prima di andare a scuola, aveva bevuto chissà quanto lattine di una bevanda alcolica di quelle che vanno per la maggiore.
Uno dei maggiori produttori canadesi, il gruppo Geloso, avrebbe potuto anche disinteressarsene, avrebbe anche potuto pensare che non è sua la responsabilità di che uso, anzi abuso si fa delle sue bevande. Ed invece così non è stato perché con una decisione assolutamente inattesa, in un mondo dove il profitto sembra essere superiore ad ogni considerazione morale, la Geloso ha deciso di interrompere la produzione della sua bevanda alcolica alcolizzata FCKD UP e soprattutto di ritirare tutte le confezioni in circolazione ””il più rapidamente possibile”.
”Annuncio stasera – ha reso noto Aldo Geloso, copresidente della società produttrice – che il Gruppo Geloso intraprenderà i passi necessari, con i suoi team interni, i rivenditori e l’intero settore, per portarci fuori da questa categoria il più rapidamente possibile e ho ordinato ai miei dipendenti di cessazione immediata della produzione della bevanda FCKD UP”.
“Venerdì scorso, ho anche ordinato la rimozione di tutti gli annunci che lo riguardano. Questa è la cosa giusta da fare “, ha affermato Geloso.
La scelta del gruppo Geloso di creare il FCKD UP (la cui assonanza alla parola inglese volgare è chiara, pur se il riferimento è allo ”sballo” che queste bevande possono indurre) è stata in risposta all’arrivo dello scorso anno sul mercato canadese di una “bevanda dolce alcolica all’11,9%” (il massimo consentito per malto) denominato Four Loko e prodotto da un concorrente estero”.
Le parole di Geloso sono quindi una presa di responsabilità e, implicitamente, un atto d’accusa verso le dinamiche di mercato ormai sempre più esasperate: “Nonostante la nostra iniziale riluttanza, abbiamo deciso di andare avanti introducendo il nostro marchio (FCK UP), per competere con questa società americana che si è insediata nel nostro territorio – ha detto ancora Geloso -. Detto questo, con il senno di poi, penso che sia stato un errore entrare in questa categoria per competere con Four Loko. In effetti, la categoria Four Loko non dovrebbe nemmeno esistere”.

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