Domenica il Palermo scenderà in campo, al Barbera, con il lutto al braccio per ricordare Sara Campanella, la giovanissima universitaria uccisa in strada, a Messina, da un suo persecutore, collega di studi.
La ragazza, infatti, era originaria di Partinico, un centro alle porte del capoluogo siciliano. Sara, a Messina, frequentava Scienze Infermieristiche.
L’Ateneo della Città dello Stretto ha già deciso di conferire una laurea alla memoria alla ragazza, tra le ultime vittime dell’inquietante catena di femminicidi che sta caratterizzando quest’ultimo periodo, in aggiunta ai tanti, troppi casi registrati negli ultimi anni nel nostro Paese.Ieri sera a Messina si è tenuta una fiaccolata alla quale hanno partecipato migliaia di persone, soprattutto giovani, presente la mamma di Sara.
Oltre al lutto al braccio, il Palermo, contro la capolista Sassuolo, in uno stadio che si annuncia al completo, scenderà in campo con una maglia sulla quale sarà scritto “Non un minuto di silenzio contro la violenza”. L’iniziativa è stata accettata e fatta propria dalla Lega di B.
Argomenti: femminicidio