Lopalco avverte: "Guai a pensare che la pandemia sia finita"

L'assessore alla Salute della Regione Puglia: "Guai a pensare 'Sto bene in salute e non mi vaccino'. Se lo faccio è l'unico modo per ridurre del 95, 98 per centro il rischio di avere una malattia grave"

L'assessore alla Salute della Regione Puglia Lopalco

L'assessore alla Salute della Regione Puglia Lopalco

globalist 17 settembre 2021

I comportamenti responsabili non vanno mai abbandonati, soprattutto avendo nella memoria ciò che abbiamo passato nell’ultimo anno e mezzo.

"Guai a pensare che la pandemia è finita con questo vaccino, guai a pensare ‘Sto bene in salute non mi vaccino’. Non è vero perché soprattutto quest'ultima mandata, in cui avevamo vaccinato tutte le persone anziane, ha mandato in Terapia intensiva tutti i giovani e si è notato che i giovani potevano avere polmoniti gravi e andare a finire in terapia intensiva".

Così Pier Luigi Lopalco, assessore alla Salute della Regione Puglia, a Trani a margine di un convegno dedicato alla pandemia. "Gli indecisi si convincono innanzitutto con il rapporto personale di fiducia tra medico e paziente - ha continuato Lopalco - io penso che una chiacchierata con un medico esperto possa convincere a vaccinarsi. Questo virus ormai è entrato a far parte della comunità umana, circola oggi e continuerà a circolare nei prossimi secoli è solo una questione di tempo ma primo poi chiunque di noi questo virus lo incrocerà".

"Se io mi vaccino è l'unico modo per ridurre del 95, 98 per centro il rischio di avere una malattia grave - ha ricordato l'epidemiologo - Per convincere a vaccinarsi dobbiamo solo capire che questo virus è pericoloso, continuerà a esserlo e lo sarà sempre più di prima".

Anche in Puglia si registra un calo delle vaccinazioni ma perché "in alcune zone il 90% delle persone è vaccinato quindi è normale che la platea da vaccinare si riduce ancora", ha chiaro Lopalco sottolineando che ora "ci si può davvero vaccinare senza nessuna difficoltà, dappertutto si accettano vaccinazioni anche all'ultimo momento quindi chiunque può farlo".

E rispetto al ritardo delle somministrazioni vaccinali in farmacia l'assessore ha spiegato che è stato dovuto "agli assetti organizzativi per il gestionale dei software che però penso sia stato risolto".

"Ora - ha concluso - i farmacisti possono iniziare".