L'epidemiologo Bonanni: "Per abbandonare il Green pass servirebbe il 99% dei vaccinati"

Il professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze: "Dovremo imparare a convivere con il virus”

L'epidemiologo Bonanni

L'epidemiologo Bonanni

globalist 15 settembre 2021

Seguire il parere degli esperti è sempre cosa buona e giusta.

Estendere l’obbligo di Green Pass a lavoratori pubblici e privati? “Dato che nella popolazione più giovane la quota di soggetti non ancora vaccinati è ancora piuttosto rilevante direi di sì″.

A dirlo è l’epidemiologo Paolo Bonanni. Il professore ordinario di Igiene all’Università di Firenze prosegue: “Il green pass presuppone che una persona sia vaccinata o abbia un tampone negativo nelle ultime 48 ore. Sappiamo che non possiamo escludere in assoluto che un vaccinato non sia positivo, ma la possibilità di trasmissione è molto più bassa. E sappiamo anche che chi ha un tampone negativo potrebbe contagiarsi nelle ore successive al test, ma si presume che la quantità di virus nelle vie respiratorie non sia tale da contagiare gli altri”.

Lo scienziato afferma dunque che il green pass è quindi “una garanzia” che solo persone con i suddetti requisiti possano avere accesso a luoghi di comunità, come gli uffici. È proprio in questi posti che che la possibilità di trasmissione del virus è maggiore visto che si tratta di ambienti chiusi, spesso affollati e dove si resta a lungo. Bonanni spiega:

″L’obiettivo è mitigare al massimo la catena di diffusione del virus limitare il più possibile i decessi ed evitare di saturare gli ospedali e le terapie intensive [...] Abbiamo visto che il vaccino è molto efficace a prevenire la malattia grave: limitando la sua diffusione sempre meno persone finiranno in ospedale. Se la popolazione lavorativa fosse vaccinata al 99% probabilmente in un rapporto costi-benefici non sarebbe adeguato chiedere il green pass, ma non siamo ancora in questa situazione”.

“Il famoso 80% di popolazione vaccinata per ottenere l’immunità di gregge non basta più perché la variante Delta è molto contagiosa e i vaccini non sono efficaci al 100%, soprattutto sulle infezioni: significa che sono possibili contagi anche tra vaccinati”, dice Bonanni sottolineando: “L’immunità di gregge è irraggiungibile perché in teoria dovrebbe essere vaccinato il 100% della popolazione, e già con chi è esentato per motivi medici non è possibile. Dovremo invece imparare a convivere con il virus”.

Sul perché l’Italia abbia introdotto il Green pass e il Regno Unito si sia tirato indietro, Bonnani dice: “Ci sono Paesi che non hanno bisogno di questi mezzi perché hanno una maggiore maturità culturale scientifica. Gli inglesi non accettano che lo stato ingerisca nelle scelte individuali, ma di contro, di fronte alla possibilità di un vaccino non si sono fatti pregare e oggi sono fra i più vaccinati d’Europa″.