I professori che hanno solidarizzato con i no-vax perché tacciono sull'assalto alla Cgil?

Gli intellettuali dovrebbero provare a spiegare, capire, chiarire cosa sta succedendo. Non è forse il loro mestiere, quello di “pensare”? O per caso non lo è più?

L'assalto alla Cgil

L'assalto alla Cgil

Maurizio Bettini 11 ottobre 2021Culture

Sicuramente non me ne sarò accorto perché non seguo le pagine Facebook, Telegram, Twitter … Mi limito a leggere qualche giornale, non dei peggiori, e a seguire telegiornali e servizi di informazione. Eh sì, deve essere andata proprio così, seguo poco e sono pure distratto. Prego dunque chiunque più di me sia immerso nella mediosfera di farmi leggere la lettera – il comunicato, il twit, quel che sia … - dei professori universitari e degli intellettuali che nelle settimane passate hanno protestato, in modo vibrante, contro il greenpass, spiegando a colleghi e studenti, a volte con un certo sussiego, che questa misura violava la libertà personale, era indegna dell’Università come istituzione, era contro la Costituzione, insomma era inaccettabile.

 Ecco, dopo quanto è avvenuto a Roma, con NoGreepass e NoVax che tentano l’assalto a Palazzo Chigi, devastano la sede della Cgil, assaltano un Pronto soccorso, picchiano gli infermieri di un’ambulanza (che peraltro caricavano i feriti nello scontro) solo perché appartengono all’odiata “sanità”, e lo fanno sotto la guida di Fozanovisti ed ex Nar, ecco, professori universitari e intellettuali devono per forza avere scritto qualcosa.

 Se non altro per spiegare, capire, chiarire cosa sta succedendo. Non è forse il loro mestiere, quello di “pensare”? O per caso non lo è più? Ma no, di sicuro avranno scritto tantissimo. Solo che non me ne sono accorto.