Dazi, Salvini e Meloni balbettano: più attenti a non criticare Trump che a difendere l'Italia e gli italiani
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Dazi, Salvini e Meloni balbettano: più attenti a non criticare Trump che a difendere l'Italia e gli italiani

Giorgia Meloni vassalla di Donald Trump, a dovuto a malincuore "sbagliati" i dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti, anche perché lavoratori e imprese italiane non l'hanno presa benissimo.

Dazi, Salvini e Meloni balbettano: più attenti a non criticare Trump che a difendere l'Italia e gli italiani
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3 Aprile 2025 - 11.14


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Giorgia Meloni vassalla di Donald Trump, a dovuto a malincuore “sbagliati” i dazi annunciati dal presidente degli Stati Uniti, anche perché lavoratori e imprese italiane non l’hanno presa benissimo.

La presidente del Consiglio italiana ha dichiarato che, nonostante l’imposizione di tariffe del 20% sui prodotti europei, continuerà a dialogare con Washington nella speranza di raggiungere un accordo migliore.

“L’introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti contro l’Unione Europea è una misura che ritengo sbagliata e che non porta benefici a nessuna delle parti coinvolte”, ha affermato in un comunicato.

“Faremo tutto il possibile per lavorare a un accordo con gli Stati Uniti, con l’obiettivo di evitare una guerra commerciale che indebolirebbe inevitabilmente l’Occidente, a vantaggio di altri attori globali.”

Il suo vicepremier, Matteo Salvini, ritiene che imporre dazi di ritorsione sarebbe un errore.

Salvini, leader della Lega, partito nazionalista di destra e fervente ammiratore sia del presidente Trump che di Vladimir Putin, ha dichiarato che un’eventuale decisione dell’UE di “vendicarsi” dei dazi statunitensi sarebbe “una scelta infelice”.

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“Con l’amministrazione Trump è necessario negoziare, commerciare… la vendetta per le aziende non è un buon punto di partenza”, ha detto.

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