Calenda di astiene sul Def e fa un passo verso la maggioranza di estrema destra
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Calenda di astiene sul Def e fa un passo verso la maggioranza di estrema destra

L'onda lunga del congresso di Azione continua a creare tensioni nel centrosinistra. A due giorni dalla chiusura dell'evento, Carlo Calenda ha attaccato con una sola dichiarazione il Pd, il M5s e le altre forze progressiste

Calenda di astiene sul Def e fa un passo verso la maggioranza di estrema destra
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2 Aprile 2025 - 22.09


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L’onda lunga del congresso di Azione continua a creare tensioni nel centrosinistra. A due giorni dalla chiusura dell’evento, Carlo Calenda ha attaccato con una sola dichiarazione il Pd, il M5s e le altre forze progressiste dell’ipotetico campo largo. Ma le differenze non si sono limitate alle parole: in commissione Bilancio alla Camera, Azione si è astenuta sulla risoluzione di maggioranza relativa al Documento di economia e finanza (Def). Un segnale che non è passato inosservato agli alleati. “Astenersi su provvedimenti qualificanti significa entrare nell’anticamera della maggioranza di governo”, ha commentato il senatore e vicepresidente di Italia Viva Enrico Borghi, richiamando la presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni al congresso di Azione.

Se Calenda sembra sempre più distante dal centrosinistra e vicino a posizioni che potrebbero aprire a un dialogo con la destra, il M5s invece sembra avvicinarsi al Pd. Sabato, infatti, i Cinque Stelle scenderanno in piazza a Roma contro il piano di riarmo dell’Unione Europea. La segretaria dem Elly Schlein non ha ancora confermato la sua partecipazione, mentre Giuseppe Conte ha tentato di coinvolgerla pubblicamente: la manifestazione è “aperta a tutte le forze politiche, le associazioni, i singoli cittadini”, ha dichiarato, aggiungendo: “Quindi confido assolutamente che ci sia anche il Pd, che ci siano tutte le forze che ritengono questo piano di riarmo una prospettiva completamente folle”.

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Intanto, lo scontro tra Calenda e il resto dell’opposizione si fa sempre più evidente. “Pare chiaro, leggendo la stampa stamattina, che il Pd, con cespugli annessi e connessi si stia serenamente allineando a Conte sulla questione centrale del posizionamento internazionale dell’Italia”, ha scritto Calenda sui social. “Chi crede che l’alternativa si costruisca su questa linea qualunquista sbaglia e insieme alla cultura riformista rottamerà anche quella di governo”. A peggiorare la frattura, dopo l’astensione sul Def, i senatori di Azione hanno deciso di non firmare una mozione sullo stesso tema proposta da tutte le altre opposizioni. Un’ulteriore distanza che Matteo Renzi non ha mancato di sottolineare: “Per Calenda Meloni è una brava leader, per me una pessima influencer. Finalmente si capisce cosa divide Azione da Italia Viva: loro applaudono Meloni, noi no”.

Sul fronte delle altre battaglie politiche, l’opposizione si è trovata unita sul tema del fine vita. Schlein, Conte, i leader di Alleanza Verdi e Sinistra Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, e il segretario di Più Europa Riccardo Magi erano presenti in platea a uno spettacolo sul suicidio assistito andato in scena nell’Aula dei gruppi alla Camera.

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Nel frattempo, il gelo tra Azione e il centrosinistra sembra far comodo al M5s, il partito che Calenda ha dichiarato di voler “cancellare”. Un’affermazione che Conte ha liquidato con una battuta: “Quando si dice un liberale…”. Il Movimento è impegnato nei preparativi della manifestazione di sabato, che vedrà la partecipazione di personalità come lo storico Alessandro Barbero, il direttore de Il Fatto Quotidiano Marco Travaglio, il direttore di Greenpeace Giuseppe Onufrio e lo storico dell’arte Tomaso Montanari. Tra le adesioni politiche c’è già quella di Avs, mentre si attende di capire quali altre forze si uniranno. L’ex sindaca di Roma Virginia Raggi, pur sostenendo l’iniziativa, ha annunciato che non potrà essere presente per motivi familiari: “Sostengo questa iniziativa con tutta me stessa e sposo le ragioni che la muovono – ha chiarito – ma con grande dispiacere devo comunicare che, per motivi familiari, non potrò essere in piazza”.

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