Nardella disgustato dalla Meloni: "Insinuare che l'attacco alla Cgil sia stato favorito dal governo è gravissimo"

Il sindaco di Firenze commenta duramente le posizioni di Fdi: "Siamo arrivati al ridicolo, per non dire a qualcosa di inquietante. Abbiamo assistito a un assalto fascista e squadrista alla sede della Cgil"

Dario Nardella

Dario Nardella

globalist 13 ottobre 2021
La Meloni ha lanciato un'altra sferzante e intollerabile accusa nei confronti del governo, additandolo come responsabile occulto degli assalti squadristi di sabato a Roma.
"Giù le mani dal ministro Lamorgese.
Siamo arrivati al ridicolo, per non dire a qualcosa di inquietante. Abbiamo assistito a un assalto fascista e squadrista alla sede della Cgil" di Roma, ma "Fratelli d'Italia sostiene che sia colpa della ministra.
Anzi si arriva addirittura a insinuare che questa operazione sia stata favorita e agevolata dal ministro dell'Interno e dal governo. E questo è gravissimo". Lo sottolinea il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a margine di un'iniziativa a Palazzo Vecchio.
Il primo cittadino si sofferma sui fatti di Roma, ma anche sul proiettile inviato al segretario della Fim-Cisl Toscana, Alessandro Beccastrini.
"C'è forte tensione sociale" e "tutto il mondo del lavoro è sotto attacco". Per questo "i politici devono tenere i toni bassi. Perché chi alimenta questa tensione con frasi forti, dichiarazioni aggressive, atteggiamenti da tifo da stadio, alimenta questo clima sfruttando in modo cinico le fragilità e le preoccupazioni di tante famiglie".
E qui Nardella torna a picchiare su Fdi: "Chiunque si candidi a guidare il Paese, come MELONI e Fratelli d'Italia, ha la responsabilità di essere classe dirigente. E quando lo sei non alimenti le tensioni sociali e non sfrutti le debolezze di chi è in difficoltà".