La leghista paragona il green pass al certificato di purezza razziale: l'ira del Pd

Bufera sulla consigliera leghista veneta, Franca Mattiello, i democratici: "Basta strizzare l'occhio a complottisti e no-vax"

Contenuto del post ripubblicato da Franca Mattiello ( a sinistra)

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globalist 16 settembre 2021
La lega proprio non ce la fa a sparare a zero ogni giorno contro il green pass quasi come fosse uno strumento inconcepibile per il sistema democratico.
"È legittimo avere un'opinione critica sull'uso del green pass quale strumento di prevenzione e tutela della salute dei cittadini in particolare dei più fragili.
Legittimo è anche protestare se si è in disaccordo con le misure decise dal Governo, anche se è più discutibile se tali critiche arrivano da esponenti politici di forze politiche che stanno al governo e hanno ministri seduti in Consiglio dei ministri che votano a favore delle suddette misure.
Ciò che però è intollerabile sono le affermazioni come quelle viste sui profili social della consigliera leghista veneta, Franca Mattiello, che paragona il green pass al certificato di purezza della razza che il nazismo, come il fascismo, chiedeva a chi voleva accedere ai pubblici uffici.
È del tutto evidente che il delirio ha solo fini di propaganda, ma forse la consigliera non si rende conto del danno che produce nello svilire uno strumento del tutto legittimo sul piano costituzionale, che serve per tutelare la salute di tutti, a partire dai soggetti fragili che per ragioni di salute pregresse non possono vaccinarsi. È ora di smetterla di strizzare l'occhio a complottisti vari, No Vax.
Ci salveremo dalla pandemia e risolleveremo l'economia solo quando ci sarà l'immunità di gregge e il green pass su questo ha un ruolo strategico". Così il deputato dem, Diego Zardini, commenta i post sui social della consigliera leghista veneta, Franca Mattiello.