La Lega promuove un convegno filo-negazionista e Burioni si indigna: "Da Stamina non abbiamo imparato niente"

I senatori di Salvini hanno ospitato un convegno della Ippocrate.org "per smontare scientificamente i progetti manipolatori"

Roberto Burioni, docente dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

Roberto Burioni, docente dell'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

globalist 13 settembre 2021
E' senza ombra di dubbio un'iniziativa pericolosa, quella con la quale la destra italiana ha cercato di lanciare un ponte alla pancia no vax e negazionista del paese saltando a piè pari le indicazioni della scienza ufficiale e del comitato tecnico scientifico avvallando ipotesi ampiamente bocciate scientificamente.
A questo punto le opzioni sono due: o Salvini si dissocia pubblicamente o va fuori dal governo.
Diete, nutraceutica, carenza di vitamina D e uso dell'antiparassitario ivermectina contro Covid-19.
Sono fra gli argomenti al centro degli interventi di relatori italiani e internazionali che partecipano a un convegno sul tema delle cure domiciliari, 'International Covid Summit - Esperienze di cura dal mondo', ospitato dal Senato su iniziativa dalla senatrice della Lega Roberta Ferrero. Protagonisti dell'evento "i medici dal mondo che hanno curato a casa e curano il Covid", recita il manifesto del convegno trasmetto in diretta streaming dal Senato.
Non sono mancate polemiche sui social su alcuni aspetti dell'iniziativa, soprattutto la riproposizione di cure domiciliari anti-Covid su cui nessuna agenzia regolatoria ha dato il via libera.
"Da Stamina non abbiamo imparato niente. E a rimetterci sono i più deboli e i più sfortunati", ha twittato il virologo Roberto Burioni commentando l'evento.
Il convegno è promosso da Ippocrate.org che ha nei suoi obiettivi, come scritto sul sito, di essere "un laboratorio per smontare scientificamente i progetti manipolatori, per rivendicare la neutralità nella pratica medica, nella ricerca e sperimentazione scientifica, e per combattere i conflitti d'interesse esistenti e futuri. Ma anche per rivendicare una cittadinanza realmente attiva di ogni essere umano".