Cirinnà (Pd): "Chi dice che il Ddl Zan limita la libertà di espressione è in malafede"

La senatrice Pd: "Per replicare a questa vera e propria fake news è sufficiente leggere l'articolo 4 della proposta di legge"

Monica Cirinnà

Monica Cirinnà

globalist 7 aprile 2021
Nel corso della riunione della Commissione Giustizia per la calendarizzazione del Ddl Zan (che è stato ancora fatto slittare per 'una questione tecnica'), Monica Cirinnà, senatrice del Pd, ha dichiarato: "Continua a essere ripetuto con insistenza che la proposta Zan metterebbe a rischio la libertá di espressione o addirittura la libertà di manifestare i propri convincimenti religiosi. Per replicare a questa vera e propria fake news è sufficiente leggere l'articolo 4 della proposta di legge, che specifica che 'sono fatte salve la libera espressione di convincimenti od opinioni nonché le condotte legittime riconducibili al pluralismo delle idee o alla libertà delle scelte, purché non idonee a determinare il concreto pericolo del compimento di atti discriminatori o violenti'. Cosa c`è da capire ancora? Si è e si resta liberi di dire la propria e di credere in quel che si vuole: ma non si può essere liberi di istigare alla discriminazione, all`odio e alla violenza. Il minimo, in una democrazia matura, per garantire pari dignità a tutte e tutti. Chi aveva espresso queste preoccupazioni in buona fede, ha accolto con soddisfazione questa norma, che segna un punto di equilibrio fondamentale. Chi era ed è in malafede continua a sollevare inesistenti polveroni, perchè vuole essere libero di continuare a predicare e praticare la discriminazione".