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Striscioni e Bella Ciao: Salvini contestato dalla Carpi antifascista

Capitan Nutella dopo lo zelo della polizia dei giorni scorsi dice una mezza bugia: "a me gli striscioni non danno fastidio"

Salvini a Carpi
Salvini a Carpi

globalist

14 Maggio 2019 - 19.51


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Questa sera la piazza Martiri di Carpi, piazza dove le brigate nere hanno ucciso 16 tra partigiani e semplici cittadini in una rappresaglia, Matteo Salvini ha tenuto un comizio, in una città completamente militarizzata con tanto di cecchini sui tetti. 
Ma pochi minuti prima dell’inizio, da un palazzo è comparso uno striscione. A piazzarlo è stato un giovane, salito sul tetto, con in mano un megafono per urlare slogan contro il vicepremier.
Salvini, mentre dalla folla si levava un coro incomprensibile ma sicuramente ostile contro il ragazzo, ha iniziato quindi il suo comizio dicendo: “siete vecchi, a me non danno alcun fastidio striscioni, fischietti, o chi canta ‘Bella Ciao’, ma almeno siate intonati. Un sorriso allunga la vita, una cantata allunga la vita”.
Dietro al palco e in fondo alla piazza, alcuni contestatori hanno cominciato a urlare “fascista, fascista” rivolto verso il segretario della Lega, interrompendo più volte il suo discorso.
“Mi fa simpatia chi nel 2019 crede ancora nella bandiera rossa, nella falce e nel martello” ha proseguito Salvini invitando i contestatori a fermarsi a cantare dopo il comizio. “Alla fine ci vediamo e cantiamo insieme – ha detto -. Cantiamo ‘La Locomotiva’ di Guccini o ‘Un giorno insieme’ dei Nomadi… le so anche io”.

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