I numeri indicati dal Presidente della Repubblica parlano chiaro: il mondo del libro nel nostro Paese dà lavoro a 70 mila persone, ogni anno vengono vendute 160 milioni di copie e pubblicate 72mila novità. La speranza è «Che le difformità nelle diverse aree del nostro Paese vengano superate» ha dichiarato Mattarella ribadendo come «Gli editori sono elementi di trasmissione di cultura, di crescita sotto diversi profili».
«Ci piacerebbe che tutto il Paese si mobilitasse per la crescita della lettura» ha commentato invece il presidente Cipolletta a nome dell’Aie, spiegando che il ruolo dei libri «è sempre più necessario» in particolare tra i giovani la cui tendenza di «contrarre le parole, di ridurle a poche lettere impedisce al pensiero di esprimersi compiutamente nella sua ricchezza». A tal proposito Mattarella ha rimarcato come il pensiero sia un’«Esigenza fondamentale» nel panorama dell’intelligenza artificiale, perché «è chiamato a governarne gli strumenti; senza un pensiero che si sviluppi adeguatamente sarebbe ribaltata l’influenza tra le due sponde».
Alla fine dell’udienza il presidente Cipolletta è stato protagonista di un Forum all’Ansa, in cui ha ribadito che «Lavoriamo perché la nostra azione possa trovare spazio in una strategia nazionale che veda impegnati uno a fianco all’altro le istituzioni, le imprese, la scuola e il terzo settore» e proprio per questo la proposta dell’Aie è «che si vada oltre il sistema del tetto e si introduca un concetto di detrazione fiscale magari combinata con il livello del reddito delle persone in maniera tale che la spesa per la scuola, che è obbligatoria, sia possibile dedurla dalla imposizione fiscale».
Anche il Presidente della Repubblica ha spiegato come il supporto alle istituzioni dell’editoria sia necessario perché di fatti «Esiste la difficolta per molte famiglie di avvicinarsi» ai libri e i primi mesi del 2025 lo confermano. «Stanno andando male rispetto alle vendite – spiega Cipolletta – anche per l’effetto della modifica delle misure di sostegno al libro», come la sostituzione della 18App con la Carta della Cultura e Carta del Merito. «Ci auguriamo si ripensi questo sistema» conclude il presidente dell’Aie con l’Ansa.
Mattarella, che già aveva presenziato un incontro nel 2019 per celebrare i 150 anni dell’Associazione Italiana Editori, ha chiuso il suo intervento citando Umberto Eco e ha ricevuto in dono dall’Aie tre prime edizioni degli anni Venti edite da Piero Gobetti Editore: ‘La tragedia dell’Europa. Che farà l’America?’ di Francesco Nitti, ‘Popolarismo e Fascismo’ di Luigi Sturzo e ‘Matteotti’ di Piero Gobetti.