Vigili in borghese in bar e ristoranti per scoprire chi non ha il Green Pass: ecco il metodo usato a Bari

Per chi non è in regola la multa va dai 400 ai 1.000 euro, sia per gli esercenti che per i clienti. Se la violazione viene reiterata in tre giorni diversi, l’attività potrebbe andare incontro a una chiusura.

Green pass

Green pass

globalist 15 settembre 2021

Una tecnica per controllare che i ristoratori rispettino tutte le regole di sicurezza e salute all’interno delle proprie attività.

Vigili urbani in borghese nei ristoranti e ai tavolini dei bar per scoprire chi non ha il Green Pass.

Accade a Bari: per chi non è in regola l’importo delle multe va dai 400 ai 1.000 euro, sia per gli esercenti che per i clienti.

Se la violazione viene reiterata per tre volte in tre giorni diversi, l’attività potrebbe andare incontro a una chiusura che va da 1 a 10 giorni, anche se per ora questa circostanza non si è verificata in territorio barese, dicono gli agenti.

Questa e la tecnica utilizzata: gli agenti si presentano nei locali in borghese e aspettano il tempo necessario per capire se il proprietario dell’attività di ristorazione verifichi il possesso del Green Pass per i cittadini che scelgono di consumare il pranzo, la cena o un semplice aperitivo al chiuso.

Qualora il ristoratore faccia finta di nulla, facendo accomodare ai tavoli anche i consumatori che non hanno esibito la certificazione verde, gli agenti della polizia municipale svelano la propria identità, contestando l’infrazione ed elevando la sanzione.

I controlli della Municipale barese non si fermano e riguardano anche palestre , sale per cerimonie e parchi divertimenti.

Dall’introduzione dell’obbligo di Green Pass, scattato il 6 agosto, nel territorio metropolitano di Bari le forze dell’ordine hanno sanzionato 38 persone e 21 attività commerciali per violazione delle norme anti-contagio.

In tutto, i controlli hanno riguardato oltre 18 mila persone e oltre 1.200 attività.