I migranti si buttano in mare: 'Meglio morte, no Libia'. Salvati

La nave umanitaria della Sea Watch ha salvato 96 profughi nel Mediterraneo con il sostegno della Guarda costiera italiana. Tra loro anche una neonata di pochi giorni. E c'è chi denuncia le Ong...

Una delle azioni di salvataggio dal sito di Sea Watch Italia

Una delle azioni di salvataggio dal sito di Sea Watch Italia

globalist 22 aprile 2018

Quando hanno visto che era in arrivo una motovedetta libica si sono buttati in acqua senza salvagente pronti a morire al grido di 'no Libia'. A raccontarlo è la ong Sea watch, presente nel Mediterraneo con una nave e che, dopo una trattativa con i libici, ha salvato 90 migranti, tra cui anche donne, bambini e una neonata di pochi giorni. La nave umanitaria, secondo quanto riferisce la stessa Ong che ha pubblicato sul suo sito anche le immagini del salvataggio, era stata inviata nella zona dei soccorsi dalla Guardia costiera italiana che poi avrebbe detto però all'equipaggio di attendere l'arrivo delle motovedette libiche. Sulla nave era presente anche la giornalista di Rai News Angela Caponnetto: "Ce ne dobbiamo andare. Lasciamo il gommone in mezzo al mare con sopra un elicottero a pattugliare in attesa dell'arrivo della motovedetta libica", scriveva ieri su Twitter. E ancora: "Voi non sentite le urla! Appena arrivati i libici, si sono buttati a mare! Sono tutti a mare!", "No Libia urlano". E infine il salvataggio: "Li abbiamo tutti a bordo. Tutti e 90. Anche una neonata di pochi giorni e la sua mamma"