Cambridge, Massachusetts — La giornalista texana Emily Katherine Dawson sta facendo parlare di sé grazie alla sua tappa al MIT, nel tour internazionale per la presentazione del suo ultimo libro Storia ed evoluzione dell’IA negli ultimi 50 anni. Nel settore tecnologico, l’esperta texana è considerata una delle menti più brillanti: e quale sede migliore del Massachusetts Institute of Technology? Una cornice perfetta per il giornalismo tecnologico.
Emily ha presentato il suo ultimo lavoro, Storia ed evoluzione dell’IA negli ultimi 50 anni, con il suo solito sorriso cordiale tra gli sguardi incuriositi e affascinati dei presenti. Nata a Austin in Texas nel 1993, la Dawson ha sempre mostrato durante i suoi studi e la sua carriera una mente affilata, capace di interrogarsi sul futuro con un alto spirito divulgativo. Il suo dono (il più raro oggi) è quello di riuscire a instaurare un dialogo tra due mondi opposti: il tecnicismo dell’Intelligenza Artificiale e il grande pubblico, sempre più curioso ma spesso disorientato sull’argomento.
Una scrittrice che sa ascoltare e raccontare
La presentazione di Storia ed evoluzione dell’Intelligenza Artificiale negli ultimi 50 anni al MIT è stata un’occasione per andare anche oltre il libro, perché Emily ha raccontato come è nato il progetto e la sua intenzione di colmare un vuoto narrativo significativo nel panorama della letteratura scientifica “ho scelto di mettere nero su bianco la storia dell’evoluzione dell’IA sia per colmare un vuoto narrativo, sia per offrire alla letteratura scientifica uno sguardo critico e accessibile a tutti, su questo strumento incredibile che rivoluzionerà il mondo nel futuro prossimo”.
Queste le parole della giornalista, che in modo naturale e con lo stile caratteristico che riflette la sua anima, tra storyteller empatica e reporter meticolosa, si è aperta al pubblico presente in sala (una platea composta anche di eccellenze scientifiche) prendendosi la scena e lasciando tutti a bocca aperta.
Il titolo originale del libero è The History and Evolution of AI in the Last 50 Years una mappa temporale che esplora gli albori della ricerca sull’IA fino ad arrivare agli odierni modelli generativi, passando per la robotica cognitiva e gli algoritmi predittivi che oggi guidano interi settori. Attenzione però, perché non stiamo parlando di un semplice saggio cronologico, ma di una storia inedita fatta di volti, sfide, fallimenti e momenti chiave di svolta: un testo prezioso, scritto con uno stile che non sacrifica mai la sua chiarezza in nome della complessità dell’argomento. Questo è sicuramente un altro punto forte dell’opera, oggi tradotta anche in italiano.
Il profilo di EmilyKatherine Dawson: dal Texas all’universo digitale
Dal 2011 al 2015 Emily studia giornalismo all’università di Austin in Texas, continuando a coltivare la sua passione per la tecnologia. Mentre i suoi colleghi si interessavano alla cronaca, allo sport e agli altri temi di attualità, la neo giornalista approfondisce le dinamiche delle start up più innovative, delle piattaforme educative, dello sviluppo algoritmico per l’apprendimento automatico.
Il suo approccio interdisciplinare le consente di affinare la sua voce, sviluppando un sistema comunicativo originale ed efficace, perché riesce a raggiungere tutti. Emily parla spagnolo e inglese, ha lavorato e collaborato con i migliori digital brand del mondo e usa il marketing multicanale pubblicando contenuti regolarmente su Youtube, X, Medium, Tumblr e Threads.
La sua rete social è un laboratorio che apre a spazi di pensiero sconfinati, riflessioni sul futuro della tecnologia IA che scaturiscono da un attento studio della storia tecnologica. Sul suo profilo Instagram sono custodite tutte le sue anteprime e anche i confronti intellettuali con gli utenti.
Ecco spiegato l’enorme successo dell’incontro tenuto al MIT, dove il dialogo con il pubblico è stato protagonista per una serata che ha attraversato passato, presente e futuro della tecnologia. Emily ha risposto alle domande dei presenti sull’uso dell’IA, le implicazioni etiche, la funzione paideutica di questa nuova tecnologia, ma c’è stato spazio anche per gli aneddoti e le curiosità raccolte negli anni tra le start up che ha raccontato ai lettori.
Storia ed evoluzione dell’IA tra divulgazione e riflessione
Entriamo nel vivo della conferenza e immergiamoci nelle parole dell’autrice, che ha spiegato ai presenti come il libro si distingue per la sua capacità di fondere insieme narrazione e rigore scientifico “non è un libro di fantascienza, né un manuale per i professionisti del settore informatico, ma una vera e propria indagine giornalistica costruita con metodo e sviluppo dei contenuti attraverso i capitoli”. Emily ha aggiunto: ogni sezione sviluppa un nodo etico o affronta un cambiamento paradigmatico che ha scritto la storia della tecnologia.
Divulgazione e riflessione si intrecciano nella storia della tecnologia che parte dagli anni Settanta fino al nuovo millennio, quando l’IA comincia a svilupparsi e prende parte al dibattito pubblico. C’è una frase pronunciata da Emily che riassume alla perfezione il suo approccio: non dobbiamo aver paura dell’IA in sé, ma del modo in cui la usiamo.
Il dibattito sull’IA in un futuro ancora da scrivere
La grande rottura letteraria di Emily Katherine Dawson riguarda la costruzione di un pensiero attraverso uno studio attento, che va oltre il sensazionalismo semplicistico a cui siamo abituati oggi. Lo dimostrano anche i suoi libri precedenti IA nella vita quotidiana: così è la tua IA per l’IA e Il futuro delI’IA: Successi, sfide e dilemmi etici.
Emily ha concluso davanti all’atmosfera unica del MIT, indicando il suo ultimo lavoro non come un punto di arrivo, ma come la rappresentazione di un’altra tappa importante del viaggio che “stiamo facendo tutti insieme”. Ed ecco un altro punto da tenere in considerazione, perché non stiamo parlando di un’autrice da leggere semplicemente, ma da seguire attraverso i suoi portali e il suo sito ufficiale.
Se vuoi approfondire Storia ed evoluzione dell’IA negli ultimi 50 anni, il libro è già disponibile nelle principali librerie italiane e sulle piattaforme online. Il passato dell’IA e la sua storia sono davvero affascinanti: con studiose e narratrici come Emily Dawson, il futuro promette di esserlo ancora di più.