Il canale di informazione Euronews rischia di chiudere: avviato un piano di tagli
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Il canale di informazione Euronews rischia di chiudere: avviato un piano di tagli

Nella redazione italiana, sei lavoratori su 17 sono considerati esubero, anche gli altri paesi subiranno un drastico taglio nonostante lo sciopero. Rimarrà solo il sito web

Sede di Euronews
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10 Febbraio 2021 - 11.41


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Il canale leader dell’informazione in Europa “Euronews”, con quartier generale a Lione, si è fermato martedì 9 febbraio 2021, a causa dello sciopero di giornalisti e tecnici.

Il personale chiede alla direzione un piano di sviluppo e di investimenti all’altezza delle ambizioni di una televisione continentale, di bloccare i licenziamenti e di avere condizioni di lavoro migliori.

Dopo mesi di negoziati tra i dipendenti e l’ad Michael Peters lo sciopero è stato inevitabile.

Il 17 novembre del 2020, Michael Peters, amministratore delegato di Euronews, ha annunciato il secondo piano di ristrutturazione in meno di 3 anni.

In prima battuta il progetto prevedeva la soppressione di circa 50 posti di lavoro su 400. I sindacati in questi mesi sono riusciti a salvare qualche posto di lavoro, resta il fatto che la principale vittima dei nuovi tagli è la redazione italiana e il canale Tv in lingua italiana. Il piano si avvia all’attuazione.

La redazione italiana di Euronews è formata da 17 giornalisti, che lavorano per il canale televisivo e curano allo stesso tempo il sito web in italiano.

Secondo il piano di ristrutturazione l’italiano sparirà come canale televisivo autonomo, restando unicamente come sito web. In redazione resteranno solo 11 professionisti.

Le altre redazioni di Euronews (inglese, spagnola, tedesca, francese, portoghese, russa) continueranno a lavorare per la televisione e saranno toccate da minimi tagli. “Un taglio drastico. A causa del quale la redazione italiana non sarebbe più nelle condizioni di garantire un servizio di qualità. E il Paese perderebbe l’unica voce in lingua italiana presente nel panorama dei media europei. Una perdita che avrebbe ricadute amare, in una fase cruciale per lo sviluppo dell’Italia e dell’euro”.

In questi termini si è espressa la senatrice Laura Garavini, che ha presentato un’interrogazione ai Ministeri degli Esteri e dello Sviluppo.

Il canale italiano ha fatto la storia di Euronews, fondata dalla Rai nel 1993.

L’idea stessa di una tv europea, per contrastare il monopolio della Cnn, venne lanciata da Massimo Fichera, allora vicedirettore generale Rai e vicepresidente dell’Eurovisione, che fu anche il primo presidente di Euronews.

L’italiano sarebbe il solo servizio europeo d’Euronews a scomparire dopo 28 anni. E questo malgrado le ingenti somme versate dalla Rai per più di 15 anni. Un vulnus irreparabile per l’Italia e per il giornalismo italiano.

Euronews garantisce un’informazione da una prospettiva privilegiata, lontana dai centri di potere e attenta più che mai all’essenza della notizia. Dall’Italia, dall’Europa, dal mondo.

 

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