Era il 7 aprile del 1935 quando un medico, il professor Guido Guida, ricevette, via radio a casa sua, a Roma, la prima richiesta di assistenza dal piroscafo Perla in navigazione nell’Oceano Atlantico che chiedeva aiuto per un fuochista con la febbre molto alta e convulsioni.
Guida era nato a Trapani, conosceva il mare, le sue insidie e osservando le condizioni dei marittimi sbarcati in Sicilia, – spesso emaciati, malfermi sulle gambe, magrissimi e sofferenti – si rese conto che era necessaria una forma di assistenza a distanza per chi trascorreva mesi e mesi tra le onde, senza poter comunicare in caso di malattia con la terra ferma.
Chiese aiuto a Guglielmo Marconi, premio Nobel per la fisica nel 1909, il genio che sviluppò il sistema di telecomunicazione a distanza via onde radio, ovvero la telegrafia senza fili o radiotelegrafo. Anche Marconi amava il mare e conosceva i rischi che incontra chi lo attraversa. Insieme pensarono a una struttura che mettesse assieme la cura medica e la tecnologia più avanzata di quel periodo.
Nacque così il Centro Internazionale Radio Medico, Internazionale perché la mission fu subito chiara: curare e soccorrere navi di tutto il mondo. C.I.R.M. dunque, che lunedì 7 aprile compie 90 anni, una traversata lunghissima e che oggi offre assistenza gratuita h24, 365 giorni l’anno chi va per mare, chi lavora e viaggia sugli aerei, ma raccoglie anche le richieste di soccorso delle piccole isole lavorando in sinergia con le Capitanerie di Porto, la Guardia Costiera e se necessario la Protezione Civile.
Un team di medici che oggi usa i telefoni satellitari, le strumentazioni più avanzate per ecografie, esami pressori ed elettrocardiogrammi a distanza, dota le navi di app studiate per sostenere una platea di lavoratori spesso invisibili, come i marittimi di ogni etnia, ogni nazionalità.
Oltre 140mila pazienti curati tra navi e aerei, circa un milione di messaggi medici inviati e ricevuti, migliaia di operazioni di soccorso aeronavale, un supporto sanitario costante: dalle gigantesche petroliere ai piccoli pescherecci. Questa in breve la missione del C.I.R.M., ospedale a distanza ed eccellenza italiana, top mondiale tra le strutture “gemelle” nel resto del Pianeta, Ente Morale dal 1950, e Centro Italiano Responsabile dell’Assistenza Tele medica Marittima (T.M.A.S.). Il 7 aprile il C.I.R.M., oggi presieduto dal professor Francesco Amenta e che opera in un villino nel quartiere Eur di Roma, festeggerà questo importante traguardo con i saluti e gli auguri delle massime istituzioni del Paese e grazie alla presenza, tra gli altri, della principessa Elettra Marconi e del Comandate Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto-Guardia Costiera Ammiraglio Nicola Carlone.
Non solo assistenza, ma anche studi e ricerche, analisi statistiche ed epidemiologiche, manuali e corsi realizzati per sostenere chi lavora tra le onde o le onde le attraversa per diletto. Il numero telefonico del C.I.R.M. è sempre acceso come un faro nella notte.
Buon compleanno al Centro Internazionale Radio Medico, per altri 90 anni almeno di cura, di assistenza, di sostegno a chi ne ha bisogno. L’Italia e il mondo vi sono grati.