Donald Trump ha licenziato il generale Tim Haugh, direttore della National Security Agency (NSA) degli Stati Uniti, giovedì, secondo quanto riferito dai massimi esponenti democratici delle commissioni d’intelligence del Congresso.
Il Washington Post ha riportato nella serata di ieri che Haugh e la sua vice civile alla NSA, Wendy Noble, sono stati rimossi dai rispettivi incarichi. Haugh ricopriva anche il ruolo di comandante dello US Cyber Command, l’organo del Pentagono che coordina le operazioni di cybersicurezza.
Secondo due fonti citate da Reuters, è stata licenziata anche Maggie Dougherty, che al Consiglio di Sicurezza Nazionale della Casa Bianca (NSC) era responsabile per le organizzazioni internazionali e consigliava il presidente sulle questioni di sicurezza nazionale.
Giovedì, Trump aveva dichiarato di aver licenziato “alcuni” funzionari del Consiglio per la Sicurezza Nazionale, decisione arrivata il giorno dopo che l’attivista di estrema destra e influencer Laura Loomer aveva sollevato direttamente con lui preoccupazioni sulla lealtà di alcuni membri dello staff.
Durante un incontro nello Studio Ovale, Loomer avrebbe esortato il presidente a epurare i collaboratori che riteneva non sufficientemente fedeli all’agenda “Make America Great Again”, secondo diverse fonti informate.
Non è stata fornita alcuna motivazione ufficiale per la rimozione del generale Tim Haugh.
La decisione, che avrebbe colto di sorpresa i vertici dell’intelligence, ha scatenato forti critiche da parte dei democratici al Congresso.
Il senatore Mark Warner, vicepresidente della commissione intelligence del Senato, ha dichiarato:
«Il generale Haugh ha servito il nostro Paese in uniforme, con onore e dedizione, per oltre 30 anni. In un momento in cui gli Stati Uniti affrontano minacce informatiche senza precedenti… in che modo il suo licenziamento rende gli americani più sicuri?».
Il deputato Jim Himes, membro di spicco della commissione intelligence della Camera, si è detto “profondamente turbato dalla decisione”.
«Conosco il generale Haugh come un leader onesto e diretto, che ha rispettato la legge e messo la sicurezza nazionale al primo posto – temo che siano proprio queste qualità ad aver portato al suo licenziamento in questa amministrazione», ha aggiunto Himes. «La commissione intelligence e il popolo americano meritano una spiegazione immediata per questa decisione, che ci rende tutti meno sicuri».
Lo staff di Trump guardava con sospetto al generale Haugh, anche perché aveva ricoperto un ruolo di alto livello al Cyber Command durante l’amministrazione del presidente democratico Joe Biden.
Seguiranno aggiornamenti su questa vicenda e su altre notizie di politica americana.