Stati Uniti e Ue si alleano per tagliare del 30% le emissioni di metano

Se adottato a livello mondiale, questo taglio alle emissioni consentirà di ridurre la corsa dei termometri mondiali di 0,2°C entro il 204

Emissioni di metano

Emissioni di metano

globalist 17 settembre 2021

Speriamo che non siano solo promesse ma si possa assistere a fatti concreti e coerenti.

Stati Uniti e Unione Europea hanno lanciato l'impegno congiunto di tagliare di un terzo le emissioni di gas metano nell'ambiente entro i prossimi dieci anni, rispettando così una delle principali raccomandazioni degli scienziati per frenare il riscaldamento climatico.

Se adottato a livello mondiale, questo taglio alle emissioni consentirà di ridurre la corsa dei termometri mondiali di 0,2°C entro il 2040.

Attualmente sul nostro Pianeta si registra un aumento di 1,2°C.

L'annuncio rappresenta anche una risposta all'allarme lanciato dal segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres, che ha parlato "dell'elevato rischio fallimento della Cop26".

La Conferenza Onu sul Clima, che si terrà a Glasgow, nel Regno Unito, dal 31 ottobre al 12 novembre, si prefigura come un appuntamento cruciale per ottenere dai governi del mondo le iniziative necessarie a invertire la rotta, dopo che la comunità scientifica a più riprese ha confermato che certi disastri "sono ormai irreversibili", mentre altri sarebbero "ancora evitabili".

Guterres ha quindi aggiunto: "Il mondo sta correndo verso la catastrofe dei 2,7°C di riscaldamento. Dobbiamo tagliare del 45% le emissioni entro il 2030, per raggiungere la neutralità carbonica entro la metà del secolo".

Le emissioni di gas serra sono ritenute le principali responsabili dell'innalzamento delle temperature, e tra questi il metano è tra i più pericolosi perché "trattiene" il calore nell'atmosfera ottanta volte di più dell'anidride carbonica.

Tra le principali cause delle emissioni di metano nell'ambiente, c'è la produzione di gas naturale, di carne e alcune attività agricole.