Museo del '900, un nuovo volto alla collezione milanese

Dal futurismo all'arte tra le due guerre, da Fontana a Christo, la parola d'ordine è relazione

Museo del '900, un nuovo volto alla collezione milanese
fonte: Museo del 900
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5 Aprile 2025 - 21.05 Culture


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Il Museo del 900 di Milano da oggi è pronto ad accogliere i visitatori con un rinnovato percorso espositivo aperto al pubblico in occasione dell’Art Week.
Questo intervento di riallestimento degli spazi proseguirà in autunno e interesserà l’ingresso e la rampa di accesso alle sale.

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La prima zona ed essere stata riformulata è stata la galleria dedicata al Futurismo, che raccoglie la più importante collezione dell’avanguardia a livello internazionale, incorniciata da una monumentale architettura. Successivamente si passa alle “Controverse modernità”, un’esposizione che mostra l’evoluzione dell’arte tra le due guerre, tra il ritorno al rigore e la ricerca di nuove forme.

Dopo la sala interamente dedicata a Marino Marini, si giunge alla sala Fontana, che accoglie opere come Soffitto Spaziale – realizzato per la sala da pranzo dell’Hotel del Golfo a Procchio e ricollocato al Museo del Novecento nel 2010 – e Struttura al Neon per la IX Triennale di Milano, un ghirigoro di luce fluorescente, composto da decine di segmenti tubolari piegati a mano e ormai diventato un simbolo per la città e per chi la vive.
Lo spazio dedicato ad Enrico Baj, che si affaccia sulla Piazzetta Reale, rafforza l’idea del Museo come ‘soglia’. L’opera “I funerali dell’anarchico Pinelli” illuminata anche nelle ore notturne e visibile dalla strada, consolida l’idea di un constante dialogo tra il museo, l’arte e le persone che riempiono la città.

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Anche l’allestimento della sezione Noveau Réalisme, nella galleria “Gesti e processi”, si avvale di un meccanismo di dialogo tra interno ed esterno che vede protagonista il progetto di Christo e le fotografie di Ugo Mulas che documentano l’impacchettamento della statua equestre di Vittorio Emanuele II, e la vista sui portici accanto al monumento.
Chiude il percorso Lullaby, l’opera di Maurizio Cattelan realizzata con le macerie del PAC, il Padiglione di arte contemporanea distrutto dall’attentato del 1993.

La mostra “Rauschenberg e il Novecento”, dal 5 aprile al 29 giugno, anticipa una nuova modalità espositiva: una selezione di otto opere entra nel percorso museale in dialogo con la collezione permanente.
“Il nuovo allestimento della collezione permanente del Museo del Novecento restituisce alla città un percorso espositivo ripensato per valorizzare il dialogo tra le opere e con il pubblico”, afferma l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi.

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